26 juillet 2014

Le Made in Italy selon les élèves de 1ère LV2

Voilà des publicité proposées par les élèves de 1ère LV2 après un travail fait sur le "Made in Italy"...  Julie, Hugo, Edgar, Sara, Chloé J., Diane, Eva, Laura, Arnaud, Chloé L., Mona, Antoine, Ioannis.


13 mars 2014

Les élèves du lycée Camus engagés dans la lutte contre la Mafia


Avec les élèves de 1ères LV2 nous avons abordé la notion de « Lieux et forme de pouvoir » mais aussi celle de « Mythes et héros » notamment en prenant en compte une réalité à l’identité italienne : la Mafia.

Après avoir abordé l’aspect historique et les éléments qui la caractérisent (dans sa structure, ses lois, sa manière de fonctionner) nous avons parlé aussi de comment l’État s’y oppose et s’y est opposé. Les élèves ont appris le travail des juges Falcone et Borsellino, qui sont désormais considérés de héros de la lutte contre la mafia mais aussi d’autres « personnages » qui se sont opposés à ce système, comme par exemple Peppino Impastato.

Les élèves, en prolongement du travail fait en classe, ont travaillé en groupe, en autonomie et avec l’assistante d’italien, Mlle Calarca sur les différentes manières de s’opposer à la mafia.

Ils ont donc abordé la question de l’opposition à travers l’étude des associations, de la littérature et de l’art plus en général.

Vous trouverez ci-arpès les articles qui ont écrit sur le sujet.

Bravo à tous!

Mme De Lucia

"LOTTARE CONTRO LA MAFIA E' POSSIBILE" : Chloé J., Hugo, Antoine, Eva e Camille

Una mafia è un'organizzazione criminale in cui le attività sono soggette ad una direzione comune e basata su una strategia di infiltrazione delle istituzioni della società civile.

La mafia è di origine siciliana, anche se in realtà si tratta di tutte le organizzazioni criminali del pianeta.

Esistono cinque principali organizzazioni mafiose nel Sud dell'Italia :

- Camorra a Napoli

- Cosa Nostra in Sicilia

- N’drangheta in Calabria

- Sacra Corona Unita in Puglia

- Stidda in Sicilia

Sono delle organizzazioni strutturate, che hanno regole interne, usano la violenza (per intimidire e prendere le ricchezze), che mantengono una presenza locale, in cui coesistono delle attività legali e illegali e hanno legami con le classi politiche e le istituzioni.

Operano su un modello di economia parallela e sotterranea. Le loro attività sono varie e utilizzano denaro contante :

- vendita di armi, contraffazione

- traffico di droga, di organi umani, di opere artistiche

- il gioco d'azzardo (Scommesse, casinò)

- riciclaggio di denaro

- cybercrime, racket (il pizzo)…

Usano il ricatto, l'intimidazione, la violenza, la corruzione per costringere coloro che resistono. Sono infiltrate nell'economia e la politica. La lotta contro la mafia è difficile e affronta potenti strutture finanziarie che hanno il sostegno politico delle organizzazioni e delle persone isolate cercano di resistere e il 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie. E anche un’occasione di incontro con i familiari delle vittimeche hanno scelto di resistere.

Libera

Libera è la principale associazione italiana antimafia: contiene 1.500 organizzazioni civiche contro la mafia. E 'stata fondata nel 1995 da Luigi Ciotti e presieduta da Rita Borsellino, sorella del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia siciliana. Nel 2012 è stata inserita nella classifica delle cento migliori ONG del mondo.

Si occupa in particolare della gestione dei beni sequestrati alla mafia e ha permesso la creazione di cooperative che producono delle materie prime sui terreni confiscati dallo Stato, promuovendo in tal modo il recupero di attività legali. E impegnata nella lotta contro la corruzione, l'educazione alla legalità, i progetti di inserimento. Offre varie conferenze e patrocinio gratuito per le vittime.

Per aiutare l'associazione, si può :

  • Donare denaro, la raccolta di fondi rispetta un codice etico.
  • Partecipare ai campi di volontari che lavorano nelle cooperative costituite sui terreni confiscati alla mafia.

ADDIOPIZZO

Addiopizzo è un’associazione italiana antimafia. E emerso nel 2004, un gruppo di amici volevano aprire un’osteria, ma avevano paura di essere vittime del racket che si chiama « pizzo ». Il pizzo è la somma di soldi che i commercianti « devono alla mafia per la loro sicurezza ».

Ribellati gli amici decidono di coprire le strade di Palermo con questo adesivo :


Possiamo leggere : « Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità. »

Secondo loro il primo gesto è di comprare i prodotti dai commercianti che non pagano il pizzo perché se compriamo i prodotti dai commercianti che pagano il pizzo, allora paghiamo il pizzo anche noi.


Oggi l’obiettivo è di sostenere il commercio antimafia e di installare una protezione dalla polizia per quelli che hanno il coraggio di denunciare il racket ! sarebbe ideale che il governo reagisse più velocemente e più efficacemente come volevano i giudici Falcone e Borsellino.

E possibile recupare tutte le informazioni sulle manifestazioni e altri raggruppamenti sul sito web di addiopizzo : 

http://www.addiopizzo.org/manifesto.asp

Un messaggio di sostegno è il benvenuto di tutti !


Rita Atria

L'Associazione Rita Atria è stata creata a Milazzo-Messina dalle due studentesse Nadia Furnari e Santina Latella nel 1994. Il nome Rita Atria viene d'una ragazza vittima della mafia- suo padre e suo fratello, che facendo parte d'un clan rivale e che si sono fatti assassinare. Rita darà, degli anni più tardi, delle notizie alla polizia, rompendo la legge dell'omertà e diventa un testimone protetto. Poi si suicida a 18 anni, esasperata. Allora l'obiettivo è di raccogliere le immagini delle stragi della sua storia per :

 - promuovere la diffusione della cultura della legalità, e d'una coscienza antimafiosa ;

- sensibilizzare a queste tematiche tutti i cittadini ;

- promuovere attività e manifestazioni riguardanti queste tematiche ;

- funzione d'osservatorio politico-sociale sul territorio.

Presto altre persone si sono unite al loro progetto, oggi il presidente è Santo Laganà. L'associazione segue solamente un motto : “ Forse un mondo onesto non esisterà mai ma chi ci impedisce di sognare forse, se ognuno di noi prova a cambiare forse, ce la faremo”; dice Rita Atria.


Oltre alle associazioni, alla polizia e alla giustizia, altre forme di lotta sono possibili come l'iniziativa della rivolta DEI LENZUOLI.



Il movimento dei lenzuoli bianchi nacque da una semplice telefonata di una giovane donna palermitana chiama Marta ai suoi amici. Presto la voce si sparse, amici telefonarono ad altri amici e parenti; vicini e passanti non poterono non vedere queste vele bianche che sventolavano contro la mafia e vollero partecipare all'iniziativa. Nel giro di pochi giorni, vie e quartieri furono trasformati : dai balconi pendevano messaggi semplici, concise, ma potenti.


Questa rivolta è uno dei metodi che il popolo ha utilizzato per manifestare contro la mafia e farsi sentire. È un’idea alla quale tutti potevano partecipare. Questa rivolta è anche una protesta e una manifestazione. Tutte le persone si sono mobilitate contro la mafia !

Chloé J, Hugo, Antoine, Eva, Camille


 


"MEDIAMAFIA": Mona, Chloé L. , Sara, Julie, Arnaud

INTRODUZIONE

Per definizione, la mafia è riferita ad una particolare tipologia di organizzazione criminale.  Le loro attività sono basate su una strategia di infiltrazione nella società civile e nelle istituzioni. Il termine “mafia” è polisemico (vuol dire che ha molte significati) :

  • In senso largo : intende tutte le forme di criminalità organizzata della pianeta (mafia russa, mafia cinese, mafia italiana,...)
  • In senso stretto : si intende l’organizazione della criminalità siciliana. La Sicilia essendo il luogo di nascita della mafia.

Ci sono delle regole da rispettare, i membri della mafia siciliana devono :

  •  Rispettare l’omertà (codice del silenzio), chi non rispetta questa regola è punibile con la morte. 
  • Non uccidere altri uomini d’onore, fatta eccezione per ordine del capo.
  • Non rubare, non impegnarsi a sfruttamento della prostituzione.

 La Mafia facina l'universo cinematografico, televisivo e musicale.

Diversi film tra più famosi sono stati realizzati su questo tema per esempio: Il Padrino di Francis Ford Coppola che è più basato sugli stereotipi. C'è anche Gomorra di Matteo Garrone che è un film realistico che tratta del mondo mafioso come il traffico o le guerre di clan. Il titolo: Il Padrino fa riferimento al capo di tutti capi che è alla testa dell'organizzazione. Gomorra fa riferimento alla Camorra, un rete di mafiosi napolitani, quest'organizzazione svolge le sue azioni nella città.

Ci sono le azioni impegnate contro la Mafia nell’ area televisiva, c'è tuttavia Telejato un’emittente siciliana che tratta di svelare gli atti della Mafia a un pubblico concentrato di adulti e bambini. Telejato denuncia il potere che la Mafia ha nelle società per esempio, rivelando che la Mafia ha collaborato con la giustizia in certi casi.

La lotta alla mafia si ripercuote anche sulla musica.

TELEVISIONE

Innanzitutto, denunciare le azioni della mafia significa che ci si espone ai rischi potenziali di farsi attaccare da questa.

Conseguentemente, esistono solo poche tv che hanno questo coraggio.

In Sicilia, e piu precisamente a Cinisi nella provincia di Palermo, si trova la sede di un'emittente familiare chiamata Telejato. Riccordiamo che è un territorio dalle fortissime infiltrazioni mafiose. È stata creata nel 1989. Benché sia la più piccola tv d’Italia, copre una grand parte del terrotorio Italiano (22 communi). L’obiettivo principale di questa tv consiste a svelare il sopruso della mafia e la corruzione politica come la collaborazione con la giustizia della prima “donna boss” di Cosa Nostra, per porterla fermarla. Si occupano di cronaca locale. In compenso, il direttore Pino Maniaci spiega che la sua posizione è delicata, in effetti hanno molti nemici.

Il suo successo si vede grazie al suo ascolto : ci sono 150 mila spettatori.

Inoltre, un servizio è stato diffuso su un canale francesa (arte) basato su questa tv.

Per concludere, condurre un’ azione contro la mafia è pericoloso, solo pochi hanno il coraggio di farlo, come Peppino Impastato che nel 1976 è stato ucciso in seguito alla creazione di Radio Aut.

CINEMA

Il cinema italiano è mondialmente conoscuito, l’Italia ha fatto nascere molti registi conosciuti e ha anche rivelato i segreti della mafia sul grande schermo.
Ma questo cinema ha anche svillupato molti stereotipi della mafia per fare l’apologia o lottare contro.  Vediamo due film che trattano della mafia con  desolazione ma con diverse tecniche.

Il Padrino di Francis Ford Coppola girato nel 1972, gli interpretti sanno Marlon Brando, Al Pacino o ancora James Caan. Questo film è drammatico e tratta del tema della mafia (durante la seconda guerra), Marlon Brando ha il ruolo principale nel film, interpreta Don Vito Corleone, il padrino. Questo personaggio è stato creato in riferimenta Al Capone, il famoso mafioso.

C'è anche Gomorra, un film di Matteo Garrone del 2008, gli interpretti sono Salavatore Abruzzese o ancora Salvatore Ruocco. Questo film è drammatico e tratta del tema della mafia nel cuore della città di Napoli. La Camorra è il gruppo mafiosi che troviamo. Il film si svolge in 5 sequenze, 5 crimini. Questo film denuncia la violenza di quest’organizzazione attraverso le periferie.

Per lottare contro la mafia, i cineasti utilizzano due tecniche differenti: utilizzare gli stereotipi o mostrare la realtà. Per cominciare, la nozione di gerarchia tra questi due film è un punto di differenza. Nel Padrino, la mafia è presentata come una famiglia, la nozione di gerarchia si svillupa intorno allo schema classico della famiglia. Il padre è a capo dell’organizzazione, poi vengono i figli. Questo film maschera la violenza della mafia sotto una storia di famiglia romantica.

Gomorra è un film all’antitesi del Padrino, come un documentario, è una lotta contro la mafia che  mostra la violenza brutalmente. La nozione di gerarchia non’è veramente chiara perchè la mafia è presentata come una banda, ci sono dei gruppi, dei clan.

Il modo di vestirsi è anche un fattore di critica, nel Padrino, il modo di vestirsi è uno stereotipo dei mafiosi di dopo la seconda guerra mondiale. Il vestito è utilizzato come segno d’appartenenza. È costituito da un cappello nero, una bretella, di un vestito in due pezzi e per finire nella tasca superiore, una sciarpa rossa o una rosa. Al contrario, ci sono in Gomorra dei Mafiosi « moderni » del nostro tempo. Oggi, non ci sono dei vestiti particolari, solamente l’arma.

Attraverso le immagini e dunque il cinema, la mafia può essere denunciata, primo con gli stereotipi che riguardano le persone o grazie all'orrore che veicolano documentari violenti.

MUSICA

Il cinema influenza la musica più particolarmente nei film che parlano della mafia. Per esempio I cento passi. La musica permette di trasmette un messagio d'allarme che denuncia con fatti la violenza della mafia: l'omertà, i crimi. Una canzone ha mantenuto la nostra attenzione, I cento Passi    dei "Modena City Ramblers" che tratta del film I cento passi diretto da Marco Tullio Giordana nel 2000 tratto da una storia vera. I cantanti fanno un'azione anti-mafia riprenderando gli impegnati del film di Marco Tullio Giordana.

Nel video clip della canzone, Peppino con suo fratello camminano da casa loro casa del boss. Inoltre, Peppino Impastato è stato un protagonista che ha lottato contro la mafia. Ha creato una radio, Radio AUT, eha denunciato le azioni della mafia. Sfortunatamente, Peppino sarà ucciso a causa della sua lotta anti-mafia.

Dunque i "Modena City Ramblers" hanno fatto una canzone per veicolare i loro pensieri rispetto alla mafia. Per trasmettere un messaggio, utilizzano testi forti che hanno un'impatto sui nostri pensieri.

La musica permette di veicolare un messaggio più facilmente perché una canzone di tre minuti puo essere ascoltata ancora e ancora su YouTube, questo sito è uno dei migliori mezzi di diffusione su internet. La canzone I Cento Passi  è un modo di denuciare ma anche un modo semplice per essere ascoltati e soprattuto cantare e dunque far passere le idee.

Ecco il Power Point realizzato per illustrare il nostro lavoro:
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Mona, Chloé L. , Sara, Julie, Arnaud

LA LETTERATURA AL SERVIZIO DELLA DENUNCIA SULLA MAFIA: Diana, Laura, Edgar e Ioannis

Introduzione

In primo luogo, la parola Mafia può provenire dal motto « Morte Alla Francia Italia Anela » utilizzato durante l'invasione francese della Sicilia nel 1282, o dal nome della tribù araba che si stabilisce a Palermo che si chiamava « Ma-afir », o ancora dalla parola toscana « maffia » che significa miseria.

Tuttavia, questa parola è solo usata nel 1865, durante l'unità d'Italia, nel Sud dell'Italia dove c'era un modello feudale con grandi latifondisti e contadini che lavorano per loro. Ma, i proprietari terrieri avevano paura del fenomeno del brigantaggio, che era da parte del popolo, e anche che i contadini richiedono una più equa distribuzione del prodotto del loro lavoro. Quindi in questa atmosfera, la Mafia assume un ruolo di « protezione » dei più ricchi.

Poi, la Mafia ha conosciuto un'evoluzione durante il XXesimo secolo. Nel periodo fascista, Cesare Mori, sopranomminato « prefetto di ferro », ha obbligato, con i suoi metodi estremamente violenti, a rifugiarsi negli Stati Uniti. In seguito, la Mafia si è sviluppata grazie a delle pratiche illegali come il racket, e il « pizzo » che corrisponde a una somma di denaro chiesta ai commercianti in cambio di protezione ; o il traffico di droga, che l'ha resa chiaramente più ricca alla fine degli anni '70.

Ciononostante, la Mafia si è confrontata alla giustizia tra gli anni 1986 e 1987 con il Maxiprocesso che ha fatto 360 condannati di cui 19 ergostoli,  ciòè condannati a vita.

Ma, la Mafia ha mostrato la sua potenza, significando che non teme gli organi di polizia né la Magistratura, nelle due tragedie del 1992 con gli assassini dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che si sono impegnati contro la Piovra, che è il simbolo della Mafia.

Esistono, in Italia 5 grandi mafie : la Camorra in Campania, la Nuova sacra corona unita in Puglia, la N'drangheta in Calabria, e Cosa Nostra e la Stidda in Sicilia.

La Mafia ha un « ordinamento giuridico » che prevede regole precise quali : l'omertà ; il rispetto delle gerarchie ; il rigido controllo da parte delle famiglie e delle cosche. Ed esiste un rito d'iniziazione per entrare nella Mafia che avverte il neofita che la Mafia ha lo scopo di proteggere i deboli e di eliminare i soprusi.

La struttura della mafia

  La letteratura al servizio della denuncia sulla Mafia

Tuttavia, la letteratura e degli scrittori sono impegnati contro la mafia, come Leonardo Sciascia o Roberto Saviano, con il suo romanzo Gomorra. C'è anche un festival dei libri sulla mafia a Lamezia Terme in Calabriao ancora l'opera Strozzateci tutti.

           


Leonardo Sciascia



 

 E nato a Racalmuto l’ 8 gennaio 1921 ed è morto a Palermo il 20 novembre 1989. Era un grande scittore che aveva il diploma magistrale. Era deputato al parlamento italiano.

 E’ il primo scrittore a parlare della mafia nel suo libro La mafia non esiste, che è un titolo ironico. In questo libro possiamo vedere un interrogatorio di un testimone in un commissariato. Il poliziotto gli dice che don Mariano Arena è un mafioso ma il testimone gli risponde che è un galantuomo. Inoltre, dice al poliziotto di non fare come Mori, cioè di applicare una giustizia arbitraria. Il testimone trasforma il bene in male per difendere don Mariano Arena e dice che la Mafia non esiste.

 Il suo primo successo è Il giorno della civetta, pubblicato nel 1961, che si svolge in un villaggio in Sicilia dominato dalla mafia .


Copertina del libro di Leonardo Sciascia : Il giorno della civetta








Roberto Saviano



Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. È un giornalista e, soprattutto, uno scrittore impegnato, conosciuto per avere indagato sulla Camorra e scritto il suo famoso romanzo Gomorra. La parola Gomorra viene dalla Bibbia. È una delle due città, con Sodoma, che sono state distrutte da Dio perché regnavano il peccato con la corruzione, la violenza ed altri comportamenti immorali. Quindi Roberto Saviano ha fatto un gioco di parole con la parola Camorra, che si referisce alla mafia della Campania, e questa città biblica per fare un paragone. Ma oggi, vive sotto protezione poliziesca, da 2006, a causa delle minacce di morte che ha ricevuto dopo la pubblicazione del suo libro.

Quindi, in questo libro Roberto Saviano è impegnato contro una delle grande mafie dell'Italia. Di questo fatto, denuncia le pratiche illegali come i traffici di armi, di droga, o ancora il trattamento dei riufiti tossici. Per esempio, in questa opera dice che il Sud dell'Italia è « la terra dei fuochi » dove c'è un paessaggio apocalittico. Denuncia il fatto che i rifiuti tossici di altri paesi vengono nel Sud, dove la Camorra sfrutta dei bambini per trasportarli e bruciarli malgrado il grande pericolo, per accogliere in seguito dei nuovi rifiuti e fare soldi. Saviano si basa su delle vere cifre e dice che c'è « una media di 7 172 morti per tumore all'anno in Campania » mentre la mafia guadagna « 500 milioni di euro » grazie a questo business.

Inoltre, Roberto Saviano racconta anche delle sue condizioni di vita dopo il suo libro, come il fatto che ormai molte persone sono contro di lui « nella sua terra », ciòè in Italia, e che si fa insultare o riceve delle minacce di morte. Scrive anche che la sua vita non è facile, non è divertente.

Ciononostante, Roberto Saviano si rivolge anche al lettore per dirgli di non cedere anche se la mafia lo « strappa alla sua terra e al suo passato », o ancora se gli « scrive insulti sulle pareti del suo paese o fa il deserto intorno a lui ». Quindi, nel suo libro, Saviano vuole annettere il lettore alla sua causa, rievocando la sua propria esperienza. Dunque crea una vera lotta contro la mafia e descrive le pratiche della Camorra.






Copertina italiana del libro di Roberto Saviano:Gomorra

Questo libro è stato tradotto e pubblicato in42 paesi, con tuttavia delle copertine diverse. Ma, in Italia la copertina rappresenta 6 coltelli colorati rosa shocking su un fondo nero, che può far pensare al modo di Andy Warhol e che attira lo sguardo. Un coltello è un'arma bianca che tutti possono procurarsi, ma è anche discreta, come la mafia, facile da dissimulare.

Infine, il libro di Roberto Saviano è stato adattato da Matteo Garrone nel 2008, con il suo film che si intitola anche Gomorra che parla del quotidiano di diversi mafiosi della Camorra.

IL FESTIVAL DI LAMEZIA TERME

Trame Festivalè il primo evento culturale in Italia dedicato ai libri sullemafie.

È un festival che permette agli scrittori di affermare la loro idea contro la Mafia.

La prima edizione di TrameTrame Festivaldei libri sulle mafie si è svolta a Lamezia Terme dal 22 al 26 giugno 2011. Nata dall'idea di Tano Grasso, presidente dellla Federazione delle associazioni antiracket e antiusura.

Il presidente dell Festival è Armando Caputo e il direttore Tommaso De Pace.


Il simbolo di questo Festival è la mano, questo puo avere differenti significati, per esempio la mano puo significare l'aiuto(dare la mano), l'aiuto per apprire gli occhi su questa menzogna che è la Mafia.

O è semplicementeil simbolo dello scrittore, chi con la sua mano scrive la verità.

Ma puo anche essere il gesto di fare stop ! Stop a questi criminali.

« Dal cuore della Calabria arriva la voglia di denuncia e di risvegliare delle coscienze contro le mafie. Workshop e incontri con gli autori coinvolti in prima persona nella lotta alle organizzazioni criminali nel nostro paese. Trame Festival è la voce di un'Italia che non vuole stare in silenzio »

 Queste sono le parole rassicuranti che possiamo leggere sul loro website.

 Le persone che stanno investendo in questo festival sono corragiose e sopratutto investite nel loro paese.

 I libri che sono presentati nel festival tolgono il velo messo sulla mafia e evidenziano la verità.

Abbiamo per esempio :





Possiamo trovare questi garanti della verità e della denuncia nel Palazzo Nicotera, Corso Numistrano, Chiostro San Domenico e la Piazza Mercato Vecchio, dove si svolge Trame Festival.

Trame Festival non è solo un festival sul libri ma un evento culturale maggiore contro la mafia.

Un giorno al festival si svolge con incontri con gli scrittori, lettura di passaggi e ancora altro.     

 

07 mars 2014

La 1ère LV2 festeggia la festa internazionale della donna


Les élèves de 1ère LV2 ont travaillé sur le thème de la femme et ils ont crée un article pour fêter la journée internationale de la femme.

Ils ont expliqué le pourquoi du choix de la date ; ils ont parlé de l’évolution de la femme dans la société ; ils ont écrit des messages pour la fête du 8 mars et ils ont réfléchi sur ce qui reste encore à faire pour améliorer la situation de la femme dans notre société.

Ils ont crée également un menu spécial pour la « festa della donna » !

Bravo à tous !

Mme De Lucia

 


LA STORIA                                                     

Storia : Perché è stata scelta la data dell'8 marzo ?

La data della festa internazionale delle donne è stata scelta da Lenin, l'uomo di stato russo, l'8 marzo 1921 in n onore alle donne che hanno manifestato per la prima volta l'8 marzo 1917 a Petrograd, durante lo scoppio della rivoluzione russa.

Le donne hanno manifestato per avere « pane e pace » l'ultima domenica di febbraio.

4 giorni dopo, il governo ha accordato il diritto di voto alle donne, il 23 febbraio in Russia (ma l'8 marzo nel calendario gregoriano) . (Diana)



Le donne negli anni 60

La situazione delle donne negli anni '60 si puo si dividere in tre parti :

  • la famiglia
  • il lavoro
  • la politica

La famiglia : le donne mantengono la loro imagine di madre che devono bardare ai bambini .

Il divorzio è uno scandalo e il primo rapporto sessuale devo si può fare solo dopo il matrimonio.

Il lavoro : le donne possono d’ora in poi lavorare in posti che non hanno avuto accesso prima.

La politica : alcunee donne pesano sulpotere politico come Marisa Cinciari Rodano e possono votare. (Hugo)

Durante il fascismo, la famiglia doveva essere numerosa e le donne debbono solo tenere in ordine la casa e vegliare sui figli. A quel tempo, il regime anti-femminista di Mussolini ha imposto alla donna l'esclusivo ruolo di madre-casalinga.(Chloé J.)

E oggi ?

Oggi le donne hanno una situazione migliore e possono quasi lavorare ovunque anche se ci sono molti progressi da fare perchè nel mondo la situazione delle donne non è la stessa :in Italia la condizione non è catastrofica ma il modello unico della donna è ancora presente come in TV con le veline : "sei bella e stai zitta". (Hugo)


UN MESSAGGIO PER LE DONNE DI OGGI


Ci sono dei grandi scrittori e dei grandi artisti che hanno scritto delle citazioni e dei proverbi sulle donne per celebrare la giornata internazionale della donna. Per esempio Victor Hugo ha scritto questo messaggio: "Se Dio non avesse fatto la donna, non avrebbe fatto il fiore".Il fiore che simboleggia la donna durante questa giornata è la mimosa. In Italia, la mimosa è il fiore simbolo dell'8 marzo.

Si possono proporre differenti messaggi, per esempio:  "viva le donne !", "celebriamo le donne !", "buona festa a tutte le donne", "sì ai diritti delle donne, no all'oppressione"...(Camille)    


Antoine        


8 Marzo per i diritti, per il futuro, per l’uguaglianza, auguri donna” (Laura)

Antoine


L’ 8 marzo è il giorno della donna. Quest’anno ho participato a quest’evento a Napoli. Ho potuto osservare che in tutte le vie c’eranno mercanti che vendono dei fiori di mimosa con altri fiori.

Anche se oggi  questa festa è diventata commerciale, tutti i ragazzi hanno comprato delle mimose per far piacere alle loro donne. (Laura)

 ·         “Un augurio speciale va a tutte le donne che combattono per i loro sogni, quelle che ogni giorno si fanno in quattro per la famiglia.”

 ·         “Un augurio anche a quelle che ogni minuto si scontrano con la realtà, e non si abbattono, ma l’affrontano sempre con dignità e coraggio.”

 ·         “Un augurio a quelle donne che ogni giorno piangono in silenzio, a quelle maltrattate e deluse ma che continuano ad amare.”

 ·         “Auguri donna, simbolo della purezza e dell’amore; ti voglio bene onorandoti tutti I giorni con il mio rispetto.”

 ·         “Io desidero solamente augurare tanta serenità alle donne, non solo oggi ma per tutto il resto della vità.”

 ·         “Quella che merita il rispetto tutti i giorni dell’anno!”

 ·         “Oggi donna non sei più schiava nella vita.”

 ·         “Donna: amore, gioia, continuità della vita. Felice feste donna.” (Laura)

 

 

 

CHE COSA RIMANE ANCORA DA FARE?

Oggi, la situazione della donna ha conosciuto un' evoluzione ed è migliore in  rapporto al passato. Tuttavia,  non è ancora uguale a quella dell' uomo, ed esistono dei settori in cui si deve ancora combattere per migliorare questa situazione.



Manifestazione del movimento femminista « SNOQ » per i diritti delle donne

Per esempio, questo problema esiste in politica, perché la presenza femminile sulla scena politica è molto scarsa. Ciononostante, il parlamento vuole proclamare una legge, che difende la figura della donna in politica. A questo problema, propone « le quote rosa » che consistono nell'obbligazione di lasciare alcuni posti politici  alle donne.

Inoltre, esiste nel settore del lavoro. Perché nella maggior parte dei casi, una donna riceve uno stipendio meno importante che un uomo per uno stesso posto. Ma questa disuguaglianza nel lavoro è fondata su dei pretesti come il timore che le donne siano incitate e beneficino del congedo maternità. Questo problema esiste allorquando il diritto ad uno stipendio uguale per un lavoro uguale è stato riconosciuto come un diritto fondamentale nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Ma anche, l'accessibilità ai posti di responsabilità e di decisione è più riservata agli uomini che alle donne.

Ma per migliorare la situazione della donna, bisogno soprattutto migliorare la percezione della donna nella società. Quindi, la donna non deve più apparire come un oggetto al servizio dell' uomo, come è il caso delle veline alla televisione che sono nei programmi televisivi giusto per aumentare gli ascolti. Le donne sono dunque viste come una cosa silenziosa e che si concentra unicamente sul proprio corpo ; come lo dice la ricercatrice, scrittrice e filosofa Michela Marzano, che lei non aveva trovato del lavoro in Italia. 

In conclusione, possiamo dire che oggigiorno restano ancora parecchi settori dove la situazione della donna deve essere migliore per diventare uguale a quella dell'uomo. Quindi, occorre che ci sia una progressione delle mentalità per accettare che le donne e gli uomini devono essere sullo stesso piano. (Edgar, Julie, Sara, Arnaud)


IL MENU SPECIALE FESTA DELLA DONNA

Apri il power point e scopri i nomi dei fantastici piatti preparati da Mona, Chloé L., Eva e Ioannis Mimosa.pptx

Ecco le immagini dei piatti....



Bruschetta...

Uova con gamberetti...


Carpaccio....



Formaggi...   

La famosa torta “mimosa”